Pin Up e Burlesque: quale collegamento?
Molto spesso le pin up vengono associate a quella forma di spettacolo denominata burlesque.
Tale fenomeno accade,
però, solo ai giorni nostri.
Dunque, cosa porta ad accomunare due situazioni così differenti? Non solo per epoca e zona geografica, ma anche per stile e filosofia.
Sovente le performer di burlesque, nella vita di tutti i giorni, indossano abiti pin up (l’esempio più eclatante è Dita VonTeese), ma non mi pare un motivo sufficiente per creare l’assonanza. L’abbigliamento è diverso: piume, lustrini, pizzi, tulle, trasparenze, abiti molto scenografici. Si pongono al pubblico in maniera un po’ irriverente e con qualche doppio senso nelle battute, puntano tutto sulla sensualità.
La pin up usa abiti semplici anche per la sera: sobri tubini o abiti a ruota, arricchiti, al massimo, da una spilla di strass. L’atteggiamento è sereno, quasi infantile, da ragazza della porta accanto. Lascia immaginare, ma non mostra mai, seduce in maniera ingenua, ed è apparentemente inconsapevole del suo potenziale (in realtà lo conosce benissimo!).
Perché pin up–burlesque e non gotico–burlesque, quindi? Il gotico avrebbe più similitudini con i suoi corsetti e le ampie gonne di tulle, i lacci e le camicie così ottocentesche.
Posso pensare che
Bettie Page, da sempre icona pin up, sia l’anello di congiunzione: sono famosi
alcuni suoi video in cui si spoglia con fare un po’ malizioso.
Bettie non è mai
salita su un palco e da qui a definirlo burlesque mi pare eccessivo.
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Betty Page |
Potrebbe venirmi in mente Blaze Starr, altra icona. Il dubbio rimane: la moda degli anni ’50 era quella. In pratica è come se un’artista moderna si vestisse seguendo la moda del momento.
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Blaze Starr |